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Leggi sui concorsi a premi


Normative che regolano le manifestazioni a premio

Il DPR n. 430 del 26 ottobre 2001, entrato in vigore in aprile 2002, norma le manifestazioni a premio (concorsi a premio e operazioni a premio).

Le manifestazioni a premio consistono nella promessa di benefici che i promotori (imprese produttrici o distributrici dei beni o servizi promozionati) del concorso fa al pubblico con lo scopo di promuovere prodotti, servizi, ditte, marchi sul territorio nazionale.
La partecipazione alle manifestazioni a premio deve sempre e in ogni caso essere gratuita e possono essere rivolte non verso consumatori finali, ma anche, ad esempio, dipendenti, collaboratori, rivenditori, intermediari, concessionari. In questi casi i premi possono essere in relazione alle vendite effettuate.

Le manifestazioni a premio si distinguono in:

  • Operazioni a premio
    Il premio viene conferito indistintamente a tutti i partecipanti, a seguito dell'acquisto o vendita di un bene o servizio. Rientrano tra le operazioni a premio anche quelle promozioni in base alle quali viene offerta la possibilità di ottenere, previa presentazione di prove di acquisto, anche eventualmente con l'aggiunta di un contributo di spesa, un prodotto/servizio. In questo caso il contributo di spesa non deve essere superiore al 75 % del valore del prodotto/servizio.
  • Concorsi a premio
    Questa formula prevede l'attribuzione di premi solo ad alcuni partecipanti in base al caso, dove i o il vincitore vengono designati dalla sorte, o all'abilità dei partecipanti che in misura diversa possono, tramite attività svolte o proprie caratteristiche, interagire con la probabilità di vedere assegnato un premio.

Sono vietate le manifestazioni in questi casi:

  • quando non garantiscano la pubblica fede e la parità di trattamento e di opportunità per tutti i partecipanti
  • non hanno scopo promozionale (vanno a ledere il monopolio di Stato su giochi e scommesse)
  • qualora turbino la concorrenza in relazione ai principi comunitari
  • quando sono relative a prodotti per i quali è vietata la pubblicità (es sigarette)

Come organizzare un concorso a premi

Per i concorsi a premio, per prima cosa (prima di iniziare qualsiasi attività), è necessario darne comunicazione al Ministero dell'economia - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e quindi al Ministero delle attività produttive, attraverso compilazione di appositi moduli presentando anche:

  • il regolamento del concorso
    • deve essere reso disponibile, a cura del promotore, a tutti gli interessati.
    • deve contenere l'indicazione del soggetto promotore, della durata, dell'ambito territoriale, delle modalità di svolgimento della manifestazione, della natura e del valore indicativo dei singoli premi messi in palio, del termine di consegna, nonché delle organizzazioni non lucrative alle quali devolvere i premi non richiesti o non assegnati nei concorsi.
  • l'attestazione della cauzione versata (100% del valore dei premi in palio, Iva esclusa nel caso di concorsi 20% nel caso di operazioni e solo nel caso il premio non sia consegnato al momento del'acquisto del prodotto in promozione).

I concorsi devono avere una durata massima di un anno; le operazioni a premio devono avere durata massima di cinque anni. I premi devono essere consegnati entro sei mesi dalla conclusione della manifestazione o dalla data di richiesta.

Per le operazioni a premio la comunicazione non è necessaria ma è sufficiente redigere il regolamento, che va autocertificato con dichiarazione sostitutiva di atto notorio e deve essere conservato presso la sede dell'impresa dall'inizio della manifestazione dino ad almeno 12 mesi dopo la conclusione.

Tutta la documentazione utile può essere scaricata via Internet dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente indirizzo: http://www.sviluppoeconomico.gov.it

Per concorsi a premi online o che semplicemente utilizzano macchine nella fase dell’individuazione dei vincitori, il promotore deve fornirsi di una dichiarazione ove il costruttore del sistema adottato garantisce l'assoluta casualità nell'individuazione dei vincitori che attesti la sua non manomettibilità.

Ogni fase dell'assegnazione dei premi fino alla chiusura del concorso è effettuata alla presenza di un notaio o in alternativa del responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica della Camera di Commercio competente per territorio.

I premi possono consistere in beni, servizi, sconti o buoni

Sono vietati i premi:

  • in danaro
  • in titoli pubblici e privati
  • quote societarie, fondi comuni di investimento e polizze assicurative sulla vita.

Procedura di premiazione

Nei concorsi l'assegnazione dei premi deve essere effettuata alla presenza di un notaio o del responsabile della tutela del consumatore della CCIAA competente per territorio. I premi non ritirati o non assegnati devono essere devoluti a organizzazioni non lucrative, previamente indicate nel regolamento.

Nessuna supervisione del notaio o del funzionario è prevista per l'assegnazione dei premi nelle operazioni a premio.

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